DISABILI, ALLA TETTOIA CI PENSA G SPORT

28 Lug 2011, 19:10 16 Commenti di

La concessionaria marketing-commerciale del Parma FC si accollerà l’onere dei lavori per rendere impermeabile il settore riservato ai diversamente abili
SAM_1354(gmajo) – La buona novella, per il momento, è solo ufficiosa, tuttavia i diversamente abili tifosi del Parma dal prossimo campionato non saranno più sottoposti alle intemperie, come nelle ultime stagioni: la G Sport, concessionaria commerciale e marketing del Parma FC si accollerà l’onere dei lavori per rendere impermeabile il settore riservato ai disabili, ubicato nella Tribuna Centrale Est del Tardini, là dove fervono i lavori di upper class per la nascita dei nuovi 18 G LUX, con la realizzazione di una tettoia. A riferircelo informalmente, specificando che l’idea ce l’avevano in testa ancor prima della nostra ultima campagna di sensibilizzazione (ma questo è ininfluente, quel che conta è il risultato), è stato il referente della società bresciana Martino Ferrari, verso le 16 di oggi, prima di salire negli uffici del Tardini, accompagnato da un collaboratore della struttura di cui è responsabile. Egli ha anche aggiunto che nei distinti c’erano appunto in quel momento degli architetti che stavano studiando il da farsi. Continua all’interno
berniniProprio stamani, nell’intervista esclusiva che su questo tema l’assessore comunale Giovanni Paolo Bernini aveva concesso a stadiotardini.com, si era parlato di un progetto di copertura per proteggere i disabili che a suo tempo la municipalità aveva analizzato, ma che colpevolmente non era stato portato a termine. Il sito di Settore Crociato, assai sensibile al tema, nel dicembre scorso aveva pubblicato una foto con ritratto il sindaco Pietro Vignali durante un sopralluogo nella zona carrozzine: però a seguire non si pr-sampvignoregistrarono sviluppi. Anche i servizi generali del Parma FC nei mesi scorsi avevano pensato ad una tettoia protettiva pro-handicappati, prima di abbandonare l’idea per motivi di budget. Idea che ora, rispunta fuori dal cassetto, grazie alla disponibilità di G Sport, che – dicono i maligni – deve farsi perdonare per aver “usurpato” anche la fila 12 dei distinti (che inizialmente non sembrava dovesse essere toccata per far spazio agli erigendi G LUX, ma che per ragioni di sicurezza è stata successivamente eliminata dopo che alcuni rinnovi di abbonamento erano già stati effettuati). Quando abbiamo riferito a fabio e upper class al tardiniFabio Giarelli – il tifoso crociato in carrozzina che stadiotardini.com aveva intervistato domenica scorsa a Cogollo, il quale con dignità ed educazione aveva richiesto per i diversamente abili una sistemazione allo stadio adeguata ad  una città civile come Parma – che probabilmente almeno una tettoia li proteggerà dalle intemperie, egli dopo averci ringraziato per aver dato voce alla sua istanza, ha aggiunto che eventualmente si tratterà solo dell’obiettivo minimo raggiunto. Infatti Fabio aveva iniziato a fare la bocca sulla possibilità settore box per disabili 2 12 2010che si potesse davvero concretizzare il sogno di avere dei G-BOX ad hoc per i disabili, quelli che noi avevamo ribattezzato G-HANDICAP (termine poco politically correct, ma che ben rende l’idea), finanziati da aziende sponsor del club, secondo l’idea lanciata per primi da Settore Crociato, successivamente da stadiotardini.com amplificata, infine benedetta da Giovanni Paolo (Bernini). Razionalmente parlando i tempi tecnici per la eventuale ricerca degli sponsor per la creazione di un corridoio attrezzato per i disabili, e ovviamente la messa in opera della avveniristica struttura prima dell’inizio del campionato (il debutto è esattamente tra un SAM_1357mese in casa con il Catania) non ci sono, e già riuscire a proteggere dai malanni i disabili con una semplice tettoia (che avrebbe già dovuto essere predisposta prima del forzato trasferimento dei medesimi dalla TCP alla TCE necessario per evidenti ragioni di sicurezza, con vie di fuga garantite) è già buona cosa. Ma così come si è sensibili alle esigenze del business, e alle richieste dell’Upper Class, bisognerebbe esserlo altrettanto nei confronti di queste persone e, perché no, anche del tifoso normale, specie chi frequenta i settori popolari, come aveva pramzanblog 1saggiamente affermato tempo addietro Stefano Perrone, delegato alla sicurezza del Parma FC, il quale predicava un giusto equilibrio tra gli interventi a favore dei settori ricchi e poveri dello stadio.
Nel frattempo vorrei ringraziare i media che hanno collaborato, o lo faranno nelle prossime ore, alla sensibilizzazione sul tema “diamo un tetto ai disabili al Tardini”: il direttore di Tv Parma Andrea Gavazzoli ci ha promesso un servizio nei TG di domani, venerdì 29 luglio, mentre oggi su pramzanblog.com il giornalista Achille Mezzadri ha ripreso e rilanciato le nostre interviste a Giarelli e Bernini, chiosando: “Comunque Majo non è tipo da star lì ad pramzanblog 2aspettare che piova la manna dal cielo e così è andato a intervistare un tifoso in carrozzina, Fabio Giarelli, per raccogliere il suo grido di dolore e poi, alla maniera di quelli di Striscia la notizia, è andato anche a “sfruculiare” l’assessore con delega ai disabili, Giovanni Paolo Bernini, il quale gli ha concesso una lunga ed esauriente intervista. L’assessore ha riconosciuto l’incapacità dell’amministrazione di garantire “partite asciutte” ai tifosi diversamente abili , ha auspicato un maggiore impegno e ha “benedetto” (del resto non si chiama Giovanni Paolo?) l’eventuale disponibilità dei privati a dare una mano. Vedremo come andrà a finire. Comunque complimenti a Settore Crociato e a Stadiotardini.com che hanno messo il dito nella piaga”. Non posso che aggiungere una parola: grazie. Gabriele Majo

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Autore

Gabriele Majo, 54 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), capo ufficio stampa del Parma Calcio 1913 fino alla stagione 2016/2017, nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 Commenti a “DISABILI, ALLA TETTOIA CI PENSA G SPORT”

  1. Anonymous says:

    sono colpito da questa rapida attivazione di G SPORT a cui dico "bravo!" e viva la sinergia che ancora si riesce a creare fra le diverse parti del sistema, quando emergono problemi forti e meritevoli di attenzione. e anche voi giornalisti se lavorate così, potete portare davvero validi contributi alla nostra città. Majo lei non molli e non molli. ci ha abituati alla verità. la vogliamo, sempre!basta false ipocrisie e mascheramenti. non ne possiamo più!Ezio

  2. Anonymous says:

    altro autocommento

  3. Gabriele Majo says:

    No commment (per l'anonimo delle 21.47). Grazie invece ad Ezio, cui risponderò più diffusamente più avanti. Gm

  4. Anonymous says:

    Bè dailà è il minimo che G Sport faccia questo intervento. La polemica sui box nei distinti sta diventando troppo grossa almeno che riparino con questa tettoia per i disabili perchè ha ragione Settore Crociato che è uno scandalo, ma anche così hanno trovato la soluzione più facile per smorzare, perchè c'è il riparo dalla pioggia per i disabili, ma per loro vedersi cinque metri dietro gente al calduccio senza nessun posto comodo di questi tenuto per loro è comunque umiliante. G Sport e il suo responsabile Ferrari cercano di sfangarla in questo modo. Altrimenti se non avessero fatto niente sarebbe stato gravissimo.

  5. Gabriele Majo says:

    I due interventi di Ezio e dell'anonimo delle 23.03 (che sarebbe stato meglio si firmasse, tralascio l'altro anonimo, quello delle 21.47, autore della solita calunnia per cui sarei io stesso ad auto-scrivermi i commenti positivi: se lo desidera sono a disposizione per far dirimere la questione in sede giudiziale dove poerò dovrà tirare fuori le prove di quanto sostiene…)sono di tenore opposto: da un lato Ezio plaude alla celerità di G Sport per la rapida attivazione sulla questione, dall'altro l'anonimo spiega chiaramente che è il minimo che G Sport possa fare. A mio modo di vedere l'agenzia marketing-commerciale del Parma FC, un po' tirata per la giacchetta, ha mostrato sensibilità e – se le anticipazioni ufficiose che abbiamo esternato andranno in effetti a buon fine – andrà a supplire alle manchevolezze del Comune di Parma (ammesse dall'assessore Bernini nell'intervista esclusiva che ci ha concesso ieri) e del club che, per motivi di budget del settore servizi generali, non avevano provveduto in passato a far installare quella semplice tettoia di cui ora pare che G Sport si faccia carico. Come ci diceva ieri Fabio Giarelli, il tifoso in carrozzina da noi intervistato a Cogollo del Cengio, si tratterebbe solo di un successo parziale, considerato che una degna accoglienza ai disabili la si avrebbe con la creazione di quelli che abbiamo ribatezzato G HANDICAP. Come scriveva nel giugno scorso Settore Crociato (che per primo aveva lanciato l'idea, che noi abbiamo cavalcato con il consueto entusiasmo che mettiamo di fronte ad ogni iniziativa meritevole) "non sarebbe piacevole da parte loro (i disabili), in un giorno di pioggia copiosa, girarsi e vedere, alle proprie spalle, a una manciata di metri, spazi esclusivamente a uso commerciale, accoglienti, dotati di ogni comfort e, magari, pure riscaldati. Progettare angoli simili per l'accesso ai disabili, finanziati dalla stessa G-Sport per mezzo di sponsor e partner, farebbe guadagnare al nostro impianto sportivo e, soprattutto, al nostro 'club' punti essenziali. Molto più importanti di quelli necessari per la classifica di campionato". Parole che nopi di stadiotardini.com sposiamo e sottoscriviamo, facendo il massimo possibile per divulgarle anche grazie alla nostra rete di conoscenze nei media. Poco fa un bel servizio sulla questione è andato in onda su Tv Parma, grazie alla sensibilità del direttore Gavazzoli e del giornalista Restori che lo ha confezionato. Ezio, nel suo lodevole intervento (che secondo le malelingue mi sarei autoscritto, ma queste masturbazioni le restituisco – schifato – al mittente) ha messo per l'appunto in evidenza questa positiva sinergia tra media che speriamo possa davvero tradursi in un risultato concreto per i disabili, che è la cosa che poi conta di più. Sullo sprone a non mollare, caro Ezio, ci conti: sono proprio queste soddisfazioni morali, legate al giornalismo di servizio (in cui credo fermamente), che alimentano in me l'entusiasmo e la voglia di continuare. Certo le difficoltà non mancano: senza alcuna entrata economica continuare ad occuparsi più che a tempo pieno di questa creatura non è semplice, e non lo dico per fare il "piangina", perché è solo la pura e semplice verità; tuttavia non demordo nella speranza (e nella relativa attività di ricerca, of course) che qualche mecenate o benefattore decida di sostenere quale sponsor la nostra libera iniziativa. Ma prima di alzare bandiera bianca ce ne passerà. Glielo garantisco. Grazie ancora. Gmajo

  6. Anonymous says:

    Majo mo lesa lì ed minacer dil causi, su! at ghe quesi sinquant'an…cresa un po!

    FIRMATO: ANOMIMO! (a sit content?)

  7. Anonymous says:

    Majo, scusi: onestamente, ma ogni tanto le sue affermazioni sono così strepitose che non posso esimermi dal postare qualche commento.
    Mi spiega, ad esempio, semplicemente il PERCHE' qualche "mecenate o benefatore", come li definisce, dovrebbero mettere mano al portafoglio per sostenere economicamente il suo blog? A quale pro? Solo per avere notizie sul Parma e/o sul mondo, Tardini compreso, che gli gira attorno? ma davvero crede di essere così utile, dall'indurre qualcuno a farle addirittura beneficenza, quasi fosse una onlus????
    Mi dica la verità: scherza o crede davvero alle sciocchezze che scrive????
    Andrea

  8. Gabriele Majo says:

    Caro Diogene, e per carità di patria taccio tutti gli altri nick name con cui è conosciuto nel mondo del web (e non solo), io non minaccio cause, ma se uno viene qui a calunniarmi accusandomi di azioni che non commetto, mi difendo con i mezzi consentiti dalla Legge. Io ho già spiegato che non ho alcun bisogno di auto postarmi dei commenti e qualcuno continua ad accusarmi di farlo. Se costui ha prove per certificarlo lo dimostri dinnanzi alle sedi opportune. O anche sulla pubblica piazza: tanto io problemi non ne ho di certo. Lui, il grande accusatore, sì. Saluti Gmajo

  9. Gabriele Majo says:

    Salve Andrea, sì certo, ci credo davvero, è grave? Si, ci credo se no non lo scriverei. Io credo sempre a quello che scrivo. E sono anche convinto di trovare chi mi sostiene, indipendentemete dalla utilità sociale o meno che Lei riconosce al mio blog. Saluti Gmajo

  10. Anonymous says:

    chieda anche Lei il 5×1000 come fanno gli enti che vivono grazie alla carità altrui…
    saluti e good luck
    A

  11. Anonymous says:

    Diogene?? a tè sbagliè obietiv! mo co dit!

  12. Gabriele Majo says:

    Caro anonimo (e sul web, come lei, che ne è un frequente fruitore ben dovrebbe saperlo, non si è mai anonimi del tutto) delle 15.47, l'importante è esserne convinti. Stessa risposta per Andrea, l'importante è esserne convinti. Io ne sono convinto della bontà di quel che faccio. E al 5 per mille ci penseremo, semmai, se diventeremo una associazione onlus: magari troverò qualcuno che ci farà la carità. Saluti Gmajo

  13. Anonymous says:

    Majo, il problema è che non sono commenti di congratulazioni e basta, sono esattamente interventi utili a continuare l’articolo. Troppo mirati, troppo ben scritti… Ponti ideali per la sua auto glorificazione in stile Led Zepelin 3. Se li rilegga e mi creda la sconfitta va accettata anche se ingiusta e amara. Si ritiri dal giornalismo in quanto inutile al giornalismo. Si domandi perché è costretto a scrivere su un blog.
    Anonimo

  14. Anonymous says:

    C'è evidentemente gente ( es anonimo 17.30)che ha tempo da perdere denigrando il prossimo. Il dott.Majo è un giornalista coi fiocchi e se è costretto a scrivere su un blog è probabilmente perchè non è mai sceso a compromessi come dimostra la sua indipendenza testimoniata più volte anche su questo sito.
    Mi auguro trovi presto uno sponsor per non far mancare una voce preziosa perchè fuori dal coro e come tale suscettibile di suscitare mal celate invidie.
    Continui così e "non ti curar di loro ma guarda e passa…"
    GIOVANNI

  15. Anonymous says:

    almeno inventati nick + credibili

  16. Gabriele Majo says:

    Il tema di questo post riguarda un argomento molto importante, un traguardo che sta per essere raggiunto, un'opera civile per evitare che i disabili tifosi crociati continuino a subire le intemperie come avviene ininterrottamente da alcune stagioni: trovo fuori luogo che il dibattito si sia spostato sulla mia persona. Ovviamente ringrazio i tanti che mi sostengono. Agli "avversari", invece, dico che sono disponibile a replicare a qualsiasi argomento – del resto l'ho sempre fatto senza risparmiarmi – ma che lo scontro sia leale e costruttivo. Portatemi dei temi e ve li confuto, o se avete ragione non ho difficoltà a darvela, ma fin che vi limitate alla sterile invettiva, all'offesa personale, andate poco lontano. Comunque se tanto vi diverte continuate pure, continuerò ad ospitarvi, ad onta delle muse che mi suggeriscono di non passare i vostri messaggi: continuate pure a scrivere, tanto vi qualificate da soli con le vostre stesse parole. Avete degli argomenti infimi come la vostra altezza morale: cui si può plausibilmente evitare di replicare, esercizio inutile, perchè tanto si tratta di attacchi pretestuosi senza alcun fondamento, portati avanti da chi si vanta di essere anonimo, senza nemmeno metterci la faccia. O un nick name. I miei sostenitori non hanno bisogno di inventarsi nick + credibili: non hanno bisogno di nick usano il proprio nome e se del caso anche il cognome. C'è chi ha mostrato tutte le generalità, senza alcun tipo di problema. Poi l'anonimo delle 17.30 che si firma anonimo, che scrive quotidianamente da un paesino della bassa parmense, pur talora facendo finta di essere perfino a Domodossola tirando fuori paragoni musicali si rende facilmente identificabile. E non solo per quello. Egli argomenta che i messaggi – a suo dire autoinventati – sarebbero miei perché ben scritti e perché offrono l'assist per continuare la trattazone di argomenti. Ma mi scusi, eh, genio della comunicazione al punto di avere portato la voce e le idee di altri oltre alle sue, non sono forse talmente logorroico abbastanza nei miei scritti originali? Non tiro già fuori abbastanza argomenti senza bisogno di crearmi ad arte delle puntate? E poi lei insinua che sarei fallito come giornalista: ma sulla scorta di cosa lo dice? Perchè oggi scrivo su un blog? Ma le lo conosce il mio curriculum? Lei non vede che ghli argomenti trasversali trattati da questo blog sono stati spesso ripresi ed approfonditi da importanti media nazionali o locali, curati non da dei babalani? Non per fare l'autoreferenziale, ma ha visto dove sono stato chiamato ad argomentare per trattare l'esperienza di questo sito e per le nobili cause portate avanti? Stia pur tranquillo che se mai dovessi essere sconfitto non avrò difficoltà a riconoscerlo. Ma se lei ha un avversario da controbattere vada un po' più in là che dire che gli puzza l'alito o che ha un handicap fisico, perché le sue sterili argomentazioni sono di questo infimo livello. Da persona pessima quale è. saluti Gmajo