QUEI 90 SECONDI CON TIZIANO MARCHESELLI…

27 Ott 2011, 18:59 2 Commenti di

Il ricordo di Gabriele Majo dello scomparso giornalista critico d’arte della Gazzetta di Parma, autore di una rubrica per una trasmissione  sui gialloblù stagione 2003-04
DSC01999(gmajo) – Esauriti i doveri professionali d’informazione e commento legati all’insuccesso del Parma a San Siro di ieri sera e al caliente fine-allenamento di oggi, posso finalmente piangere anch’io per la scomparsa di Tiziano Marcheselli, di cui vi consiglio di leggere i ritratti tracciati da Achille Mezzadri su Pramzanblog.com, Antonio Mascolo su Parma.repubblica.it e i vari servizi proposti dalla versione on line della Gazzetta di Parma, quotidiano di cui è stato redattore fino a qualche anno fa, prima di andare in pensione. Da bambino – avendo io iniziato precocemente a frequentare le botteghe giornalistiche – mi ricordo che mi aveva colpito quel signore alto sempre con un gran cappello a tesa larga in testa, che era diventato per me un po’ un simbolo. Passati gli anni e divenuto adulto la frequentazione con Tiziano si sarebbe intensificata soprattutto nella tribuna stampa del Tardini, laddove egli amava venire, avendo nel cuore i colori crociati. (infatti la società Parma FC attraverso il suo sito ha porto le condoglianze alla famiglia) Fu per quello, durante la stagione sportiva 2003-04, che ebbi l’idea di chiedergli di confezionarmi – per una trasmissione che tenevo in diretta su Radio Parma, che andava in onda alla fine di Bar Sport, dove vestivo i panni (metaforicamente parlando) dell’Ape Majo – una rubrica che scimmiottasse il suo riuscitissimo Lassù in loggione. Era una sorta di un Lassù in piccionaia (del Tardini), dove, spiritoso com’era, ad onta dell’immagine un po’ tenebrosa che incuteva una via di mezzo tra il rispetto e il terrore (specie al bambino di cui sopra), Tiziano raccontava la partita. O meglio, i suoi contorni, con qualche calembour coi cognomi dei giocatori.
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PRAMZNANBLOG RICORDA MARCHESELLIFu lo stesso Marcheselli a scegliere la formula: a quei tempi il Tg 1, se non ricordo male, proponeva 90’’ di commento al campionato affidati al direttore della Gazzetta dello Sport: egli, allora, ogni lunedì sera, vergava la sua divertente rubrica – da un minuto e mezzo – stampata su un foglio di carta a 4, piegato in una busta che mi faceva trovare al centralino del giornale, pronta per essere letta sera-tempo alla Radio. La prima puntata, in realtà, fu proposta direttamente da lui, ma, ahinoi, madre natura non è che gli avesse dato il dono di una voce propriamente da speaker radiofonico, tra l’altro ulteriormente penalizzata dalla linea telefonica, sicché dalla volta successiva decise di far leggere la sua nota direttamente in studio a noi. Questi tra i ricordi piacevoli di Tiziano, il ricordo brutto, invece, è di poche settimane fa al Tardini (all’intervallo di Parma-Genoa del 02.10.2011), per la precisione. Brutto, perché avevo capito che un male lo stava mangiando dentro. A fugare ogni PARMA REPUBBLICA SALUTA MARCHESELLIdubbio la sua esposizione da sotto i vestiti scuri di un mega cerottone bianco che spuntava nella zona emitoracica destra. Fu lui a chiedere a me come va, sapendo di certe mie difficoltà professionali. Non ricordo se io ebbi il coraggio di chiedere altrettanto a lui, ma mi ricordo la sua risposta (o la sua GAZZETTA DI PARMA IT RICORDA MARCHESELLIdichiarazione spontanea): ho passato dei brutti momenti, gravi, ho combattuto e sono qui. E’ stata l’ultima volta che l’ho visto. Prima di rivederlo stamani in foto sui vari quotidiani on line con la ferale notizia. Mi viene da pensare che Tiziano si sia malato qualche mese fa, dopo la scomparsa della amata moglie. Succede spesso così nelle grandi coppie. In questo momento abbraccio, virtualmente, il figlio Fabrizio, giornalista, con il quale ebbi modo di familiarizzare soprattutto quando insieme a Matteo Billi e Francesco Saponara inseguivamo l’utopia di fondare a Parma un Circolo della Stampa. Gabriele Majo

“I 90 SECONDI DI TIZIANIO MARCHESELLI” 

COPIE DEI TESTI ANDATI IN ONDA SU RADIO PARMA NELLA STAGIONE 2003-04 (CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE)

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Autore

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 Commenti a “QUEI 90 SECONDI CON TIZIANO MARCHESELLI…”

  1. vanni zagnoli says:

    addio, tiziano, grande giornalista e silenzioso compagno del tardini. e condoglianze a fabrizio

  2. vanni zagnoli says:

    Aggiungo, caro Fabrizio. Qualche telefonata, agli spettacoli della Gazzetta, o forse tante, un po' cercando Maurizio Schiaretti, un po' lui. Capo e vice. Magari Maurizio era impegnato, mi faceva rimandare, dal centralino. Tiziano quelle poche volte che proponevo era più disponibile. tempi diversi, in cui davvero lavoravo a un ritmo forsennato. e al Tardini, vestito sempre di scuro, una volta era vicino a un comico che collaborava con Gene Gnocchi, l'avevo scambiato per uno della clak di Gene, addirittura. realizzai qualche minuto più tardi. Di lui ammiravo la sobrietà verbale, proprio. Al Tardini negli ultimi anni siamo stati spesso accanto, un saluto e basta, da parte mia, troppo preso dal lavoro in tempo reale, accanto al mio collaboratore abituale. E' stato un onore sedere accanto a un professionista così. Ammiravo la sua foto, sulla gazzetta, scelta forse ogni lunedì.