TESSERA AD UNA TIFOSA INESISTENTE

In una lettera a stadiotardini.com la denuncia: “Il mio nome è sbagliato, ma che controlli ha fatto il Viminale, se non corrisponde a nessuna persona fisica?”

tessera_tifosoLa famigerata Tessera del Tifoso continua a far discutere: una lettrice di stadiotardini.com ci ha inviato la e-mail qui sotto riportata nella quale si chiede che tipo di controlli può aver fatto il Viminale se le è stata rilasciata una card  con il cognome sbagliato.
Cogliamo l’occasione per ricordare – ieri nell’impeto dello sdegno per il provvedimento che vieta la vendita dei biglietti di Parma-Sampdoria in Liguria non lo avevamo fatto – che ovviamente i Tesserati doriani desiderosi di entrare al Tardini potranno regolarmente farlo. Il veto riguarda i non tesserati. Invariato, a 24 ore di distanza, il nostro giudizio negativo su una decisione che crea tensioni, quando, invece, avrebbe potuto essere una festa. (gm)

Sono una abbonata e di conseguenza ho dovuto fare la tessera del tifoso.

Sinceramente non ho seguito molto le polemiche sulla presunta schedatura,credo che i nostri dati personali oggi siano già comunque molto poco “personali “.

Personalmente la trovo semplicemente una operazione demagogica che in realtà non serve a niente,se non ad allontanare ancora più gente dagli stadi, guarda caso a favore delle pay-tv.

Vi scrivo però per segnalarvi il mio curioso caso.

Al momento della sottoscrizione,nonostante abbia presentato fotocopia del documento d’identità,l’addetta è riuscita a sbagliare i miei dati per ben tre volte.

Alla terza,abbastanza innervosita, ho ricontrollato solo nei punti dove aveva sbagliato precedentemente e sembrandomi tutto il resto giusto ho firmato.

Settimana scorsa,quando l’ho ritirata, mi sono accorta ahimè che il mio cognome è sbagliato.

Ora mi chiedo : che controlli ha fatto il Viminale su di me prima di rilasciarmi la tessera dato che il nominativo è sbagliato e non corrisponde a nessuna persona fisica ?

Cordiali saluti

P.S. Scusatemi se non mi firmo, non è mia abitudine, ma ho deciso di tenermela così (insieme ad abbonamento , anche quello col cognome sbagliato) fino al rinnovo dell’anno prossimo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.