MEDEGHINI E’ FALLITO. MA NON ANGELO…

Non bisogna far ricadere sui figli le colpe dei padri, sicché è giusto chiarire che si tratta di tre aziende del gruppo che faceva capo al papà dell’ex socio del Ghiro
CUPERI più attenti avranno capito che qualcosa non quagliava da quando, passando sull’Autostrada del Sole, non si poteva più notare quella mega scritta “Medeghini”, sul capannone a fianco delle Fiere di Parma. Eh sì, perché, nel frattempo tale stabilimento era stato rilevato da Mulino Alimentare. In data odierna, poi, il quotidiano on line Parma Oggi, riprendendolo dal settimanale Il Nuovo di Parma, che appartiene al medesimo gruppo editoriale, metteva on line il servizio dal titolo “Fallimento della Medeghini Spa
coinvolta anche Banca Monte Parma”, scritto da Valentina Zinelli. Siccome non bisogna far ricadere sui figli le colpe dei padri…
(continua all’interno)
…specifichiamo che le tre società dichiarate fallite appartengono al gruppo che faceva capo al papà di Angelo e non a lui direttamente, sebbene non vada dimenticato che pure la sua azienda personale, la Kome (con la quale aveva affiancato Ghirardi con una quota pari al 40% nell’acquisto del Parma FC dall’Amministrazione Straordinaria Parmalat), che si occupava di logistica e non di formaggi, ha avuto a propria volta non poche difficoltà (procedura concorsuale). Difficoltà che sarebbero state all’origine del suo repentino disimpegno dalla Eventi Sportivi Srl (la società che controlla il Parma) sul finire del 2008. Nei giorno scorsi l’AD Leonardi ha ricordato come la maxi operazione di mercato con il Genoa sia servita a chiudere (quasi) definitivamente i danni economici causati dalla retrocessione in B: noi aggiungiamo che in quella disgraziata stagione Ghirardi dovette inoltre fronteggiare personalmente (con l’aiuto della famiglia e di alcuni amici e, naturalmente, Banca Monte Parma) anche l’imprevista uscita di scena del suo socio. Angelo Medeghini, nelle aziende di famiglia, probabilmente sarà stato socio, ma non mi pare avesse direttamente incarichi gestionali, avendo preferito puntare sulla costituzione di una società di servizi, appunto la Kome, anziché rimanere ancorato al core business dei formaggi. Indubbiamente l’aver partecipato al salvataggio del Parma Calcio dal crac gli può avere creato conoscenze ed entrature nel sistema economico della nostra città e della nostra provincia, e quel cognome, Medeghini, aveva iniziato ad essere familiare in città, ma mi pare di ricordare che Angelo fosse piuttosto distante dagli affari di famiglia, avendo orgogliosamente puntato su una creatura propria. Nell’articolo de Il Nuovo di Parma che copia-incolliamo si fa anche riferimento all’amicizia tra lui ed il Presidente Onorario (non vice, per la precisione) Alberto Guareschi, all’epoca presidente dell’Istituto Bancario cittadino, ed ideatore e primo artefice del passaggio di proprietà del club calcistico dall’Amministrazione Straordinaria di Parmalat alla “cordata” Ghirardi. Se il nuovo Parma Calcio ha potuto godere di non pochi vantaggi, grazie all’assistenza ed alla vicinanza di Banca Monte Parma (socio, nonché sponsor, soprattutto l’anno della retrocessione con la scritta sulla maglia, quindi come main sponsor, partecipazione poi ridotta a second sponsor, con contratto triennale che scadrà al termine della prossima stagione ), indubbiamente anche l’istituto cittadino potè godere, grazie all’abbinamento con la squadra di pallone cittadina, di una rendita di posizione con un incremento della propria immagine sul territorio. Non ho prove concrete per sostenerlo, ma facendo due più due, si può anche facilmente immaginare che grazie all’operazione Parma Calcio possano essersi appianate più amichevolmente ed in maniera meno cruenta certe “pendenze” della Banca con la stessa Amministrazione Straordinaria Parmalat, la quale avrebbe potuto esigere revocatorie piuttosto consistenti dopo il crac. Fatte queste osservazioni ci si può accingere alla lettura dell’articolo di Valentina Zinelli sotto riportato. (Gabriele Majo)
DA IL NUOVO DI PARMA, di Valentina Zinelli

FALLIMENTO DELLA MEDEGHINI SPA COINVOLTA ANCHE BANCA MONTE PARMA
L’incursione in terra bresciana costerà cara all’Istituto di credito parmigiano che ora confida nelle ipoteche. Il rampollo del Grana padano – scrive il settimanale Il Nuovo di Parma – scese in campo insieme all’amico Tommaso Ghirardi nell’avventura “Parma Fc”. Con l’appoggio di Banca Monte che poi finanziò il gruppo con 24 milioni di euro. Il cedimento dell’azienda casearia di Medeghini avrà ripercussioni sulle perdite 2010 di Palazzo Sanvitale.
di Valentina Zinelli
Enrico Bondi li aveva definiti “i tre moschettieri” quando si erano presentati spavaldi a raccogliere l’eredità del Parma Calcio, sfilata dalla grinfie di una disonorevole procedura concorsuale grazie a due bresciani di belle speranze e l’appoggio di Banca Monte che li aveva corteggiati a lungo. Trasferte con tanto di sciarpa al collo in quel di Carpenedolo e una linea di credito da 10 milioni convinsero la Leonessa di Tommaso Ghirardi e mamma Pasotti a calare a Parma insieme ad Angelo Medeghini, rampollo di una dinastia di formaggiai lombardi. Grana Padano, gorgonzola, caseifici. Ancora una volta latte nel futuro del Parma anche se il figlio si era dedicato più agli sport e alle sue società per eventi sportivi che di grana. Ed è grazie ad una di quelle che iniziò la sua avventura nella squadra gialloblu al fianco dell’amico Tommaso e dividendo la carica da vicepresidente con il promotore dell’iniziativa Alberto Guareschi, allora presidente di Banca Monte. Dopo un paio d’anni, nel febbraio 2009, Medeghini lascia il campo e si concentra sulle attività di famiglia. In terra parmigiana aveva comunque fatto shopping comprando dalla procedura fallimentare il caseificio Merli di Baganzola per rafforzare la produzione del re dei formaggi, ovvero il Parmigiano Reggiano che già lavorava con la Mergi srl. Nel frattempo i corridoi di Banca Monte diventano familiari al giovane imprenditore che, grazie anche a robuste garanzie immobiliari, riesce a farsi finanziare per 24 milioni di euro. Più o meno quanto il gruppo Burani. Ma il 2009 si rivela un anno orribile, la Medeghini spa fa segnare un buco di bilancio da 106 milioni con un calo del 27% del fatturato. I libri finiscono al Tribunale di Brescia che nei primi giorni di quest’anno decreta la sentenza di fallimento di tre società del gruppo di Mazzano (la capostipite Medeghini spa, la Casearia Medeghini sas e la Borghetto spa) rifiutando l’ipotesi di concordato preventivo avanzata dai legali di parte. Troppe ipoteche e decreti ingiuntivi graverebbero sui terreni che l’azienda voleva portare a garanzia. Questa l’ipotesi avanzata dalla stampa bresciana che spiega come al crollo delle vendite si sarebbe unita l’insolvenza dei creditori che avrebbe costretto il gruppo a svalutare crediti per 46 milioni di euro. In mezzo la Banca di San Marino che finanzia con 24 milioni l’acquisto del marchio Medeghini dalla Casearia Medeghini con lo stesso Medeghini senior impegnato a rilevare aree vicine all’aeroporto di Montichiari con un investimento di 80 milioni di cui, sempre la stampa bresciana, sostiene già sborsato per oltre la metà.
Nel paese lombardo si cerca di rimettere insieme i cocci con la nuova Medeghini Casearia srl che ha preso in affitto le attività della spa e la gestione della cassa integrazione per i 200 dipendenti. Mentre in terra parmigiana si fa la conta dei danni. Lo stabilimento di Baganzola, il cui marchio a caratteri cubitali troneggiava al fianco delle Fiere di Parma, è passato di mano alla Mulino Alimentare. Chi rimane con il cerino in mano è Banca Monte perché nel 2009 Medeghini figlio, in questo caso, ha abbandonato il Parma Calcio ma non Palazzo Sanvitale che ora dovrà vedersela con la procedura fallimentare. La metà dei finanziamenti concessi sarebbe coperta da robuste ipoteche immobiliari anche se il nuovo proprietario di Bm, cioè Banca Intesa assai rigida nella valutazione delle sofferenze, avrebbe invitato ad accantonare le necessarie risorse per spesarle l’importo ritenuto a rischio già da alcuni mesi.
Dopo Mariella Burani che ha zavorrato lo scorso bilancio è il Grana Padano che imprimerà il proprio marchio sul documento contabile del 2010 aggiungendo un’altra tegola su gambe già malferme alle prese con la cura Intesa che intende prendere in mano il mazzo. Nei corridoi circola con insistenza la voce di un nuovo direttore generale in arrivo, che prenderebbe il posto del timoniere Giampaolo Martini alla guida dell’istituto lo scorso marzo dopo la giubilazione, senza tanti convenevoli in quel caso, di Roberto Menchetti ritenuto il principale responsabile della finanza generosa della passata gestione Banca Monte. Si tratta di Carlo Berselli già direttore Marketing Imprese del gruppo Intesa che sarebbe “distaccato” a Parma per il recupero della banca del territorio. Rimane da vedere con che autonomia e con che personale. Lo spettro dei trasferimenti selvaggi agita i sonni dei dipendenti che ricordano come nel 2005 furono “cancellati” in Intesa più di cinquecento esuberi. A Parma il pugno di ferro potrebbe essere calzato in guanto di velluto ma la pratica potrebbe ripetersi. Così come potrebbe essere riproposta la struttura regionale in cui è strutturato uno dei principali colossi italiani che potrebbe spostare il baricentro verso Bologna, la madre matrigna dei parmigiani. (di Valentina Zinelli, da “Il Nuovo di Parma”)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “MEDEGHINI E’ FALLITO. MA NON ANGELO…

  • 26 Gennaio 2011 in 21:57
    Permalink

    Informatevi prima di Scrivere certe cose.
    Avete descritto i fatti esattamente al contrario: il buco di più di 80 milioni di euro che il gruppo Kome a creato (il "bravo" Angelino) ha contribuito pesantemente al fallimento delle aziende di famiglia!!!

    NOn avete idea di quanta gente ha messo sul lastrico …. e con che arroganza!

  • 26 Gennaio 2011 in 22:30
    Permalink

    Da parte nostra non abbiamo espresso alcun giudizio sulla condotta di "Angelino". Abbiamo scritto della procedura consorsuale del gruppo Kome. Non abbiamo scritto, perchè non ci risultava, che la cagione del crollo del gruppo Medeghini fosse il gruppo Kome. Se ha argomentazioni provate siamo a disposizione per riportarle, se gentilmente, però, si firma con nome e cognome, assumendosi la responsabilità di quanto afferma. Grazie – gm

  • 12 Febbraio 2011 in 23:00
    Permalink

    Grande Angelo !!!!!!!!!!!!!!!
    Con i tuoi fratellini hai messo in merda tanta gente che ha sempre onestamente ha lavorato per voi metre ve la spassavate a fare gli sboroni……………e malgrado tutto ciò siete ancora con la cresta in piedi ma vedrete che troverete quello del formaggio!!!!!!!

    Un vostro attuale dipendente

  • 22 Febbraio 2011 in 11:16
    Permalink

    Adesso scrivo qualcosa anche io….
    Sono ovviamente anonimo, solo perche' quando l'autorita' giudiziaria arrivera' ne vedremo delle belle….
    Il titolo corretto è : "Il padre è fallito per salvare l'ADORATO figlio"
    Da solo il papà sarebbe ancora in azienda al venerdì come tutti i venerdì a testare la qualità dei "MOLLI-FRESCHI" prodotti nella ancor stimata azienda agricola di famiglia…. adesso invece è piu' di la' che di qua…ed angiolino cosa fa ???
    Ma torniamo a voi…con quali soldi pensate abbia a quel tempo acquisito la quota del Parma calcio? Con cosa se non con gli euro del Papa'??? E' tutta la vita che sta sui costi di tutti il bel "Angelino"…
    L'impero Kome si basava sul NULLA COSMICO ed è riuscito ad ottenere 50 mln di euro dal sistema bancario tutti regolarmente "evaporati"..
    mi fermo ma ce ne sarebbe da scrivere per mesi….
    Se avete un minima idea della Castroneria inserita nel titolo di questo vostro articolo e delle varie cavolate che si sono lette nello stesso, dovreste cortesemente provare ad andare a fondo ai vostri scritti "PRIMA"….
    non so se mi sono spiegato bene so solo che mi sono trattenuto……..
    Anonimo per scelta mia, ma disoccupato grazie ad Angelino…
    OKKIO AMICI che quello li' e' ancora libero.

  • 24 Gennaio 2012 in 11:54
    Permalink

    uno in meno! – adesso questi menoghini dovranno pedalare lavorando veramente
    25 Gennaio 2012 hehe diciamo che questi menegrini della menegini spa erano e probabilmenmte sono “gente” che si cerca i problemi, magari creandosi molti nemici (contrario di amici)

    comunque cosa dire menegrini andate a lavorae! invece di comprare macchine ed oggetti di lusso e poi piangere in meneghino, o cinese, perche’ non siete stati capaci di tenervi i vostri soldi <”investiti” ANDATE A LAVORARE MENOGHINI! invece di elemosinare aiuti alle banche!

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI