«CLAMOROSI QUEGLI ANNI»

Rassegna Stampa – Il racconto della serata al Carmine di Michele Ceparano, grande appassionato di radio, sulle colonne della Gazzetta di Parma

clamoroso al cibali ceparano gazzetta di parma(gmajo) – Conosco Michele Ceparano da una vita, cioè da ben prima che diventasse un segugio (o “il” segugio) per la Gazzetta di Parma, inizialmente tra i vicoli della città, poi sui campi sportivi, specie il rugby. Appassionato di radio più o meno come me (chissà se si ricorda i lontani tempi quando il comune amico Giulio Tanzi mi aveva proprio ribattezzato “Radio”, per via delle mie frequentazioni da bambino prodigio nelle emittenti cittadine…) è stata la scelta giusta della gerenza del quotidiano cittadino per seguire e raccontare (pure lui in tempo reale, neanche fosse in diretta al microfono…) ai lettori la serata di ieri all’Auditorium del Carmine, dedicata alla presentazione di Clamoroso al Cibali, il volume celebrativo dei 50 anni di Tutto il Calcio minuto per minuto alla presenza dei radiocronisti Riccardo Cucchi e Tonino Raffa.
All’interno il servizio di Ceparano sulla Gazzetta di Parma di oggi



IL LIBRO – Presentato all’Auditorium del Carmine

«CLAMOROSI QUEGLI ANNI»

L’avventura di «Tutto il calcio » raccontata dalle voci più famose della radio
Cucci: «Uno dei ricordi più belli? L’esordio di Buffon ». Il «mistero del Cibali».

di Michele Ceparano (da Gazzetta di Parma)
«Clamoroso al Cibali-Tutto il calcio minuto per minuto». Cioè un pezzo, e molto importante, della storia d’Italia attraverso le voci narranti di alcuni «miti» del giornalismo sportivo. A presentare il libro sui cinquant’anni del più popolare programma radiofonico italiano (Minerva edizioni, 264 pagine, 25 euro), ieri sera all’Auditorium del Carmine c’erano Riccardo Cucchi, curatore del volume nonché caporedattore del Giornale Radio Rai, Tonino Raffa, altra popolarissima voce di «Tutto il calcio», il moderatore dell’incontro Gabriele Majo, direttore di www.stadiotardini.com e storica voce radiofonica parmigiana,e l’assessore comunale allo Sport Roberto Ghiretti.Avrebbe dovuto esserci anche Cesare Prandelli, ma il commissario tecnico azzurro è stato costretto a dare forfait per un’improvvisa indisposizione.
«Clamoroso al Cibali» è un’espressione, come spiegheranno poi Cucchi e Raffa, dalla paternità incerta ma che rappresenta qualcosa di più e può dunque valere per ogni luogo in cui si faccia sport.c Anche per il Tardini di Parma, dove Cucchi il 19 novembre ’95, raccontò l’esordio di Gigi Buffon in serie A con la maglia del Parma contro il Milan a soli diciassette anni. «Ecco – sorride Cucchi, che dei radiocronisti in attività è la «punta di diamante» -, in quel caso si poteva dire “clamoroso al Tardini”. La cosa più bella è stata, però, la carriera che quel ragazzo ha fatto». La situazione attuale del Parma, da esperto di calcio, «gli appare difficile e all’inizio non prevedibile. E’ una squadra che ha elementi di valore e no avrei mai detto che, a questo punto del campionato, sarebbe stata invischiata nella lotta per la salvezza». Il giornalista romano però è ottimista e vede la luce al termine del tunnel: «Penso che l’avvento di Franco Colomba in panchina, professionista serissimo e capace, potrà dare ai crociati la scossa giusta. Parma, infatti, è una città di grande cultura e civiltà. Non merita assolutamente la serie B. Dovrà lottare, ma spero che la squadra riesca a rimanere in A che è poi il palcoscenico giusto per un club che ha una storia importante».
Le parole di Cucchi sono anche una «lezione» di giornalismo, ancora più gradita perché svolta con la semplicità che, chi lo ascolta, da sempre gli riconosce. «Per raccontare il calcio alla radio – spiega dopo un bel cortometraggio in cui si alternano scene dai «campi collegati» con le immagini e le parole di mostri sacri come Ameri, Ciotti, Provenzali e De Luca – servono solo due cose: una cuffia e, appunto, il campo». Oggi, tra pay-tv e «spezzatini», il calcio è cambiato molto. «Ma non “Tutto il calcio minuto per minuto” – interviene Raffa – che rappresenta un punto fermo per milioni di italiani».
Grande interesse poi suscita il dibattito sul «mistero» di chi pronunciò il famoso «Clamoroso al Cibali». Di certo si sa solo che avvenne quando allo stadio Cibali di Catania, il 4 giugno del ’61 i siciliani batterono 2-0 l’Inter di Herrera. «La paternità la rivendicò Ciotti – dice Cucchi –, ma dai nostri archivi e dai ricordi dei radioascoltatori non è emerso con certezza come andarono esattamente le cose». Ma al di là di chi l’abbia veramente pronunciata, «quell’esclamazione esemplifica quanto sia emozionante e incerto lo sport, in cui anche una squadra come il Catania può battere la grande Inter». Raffa a questo punto racconta che «Candido Cannavò sosteneva che il “clamoroso” fosse invece uscito dalla bocca di Nuccio Puleo». Ma forse, è la conclusione di Cucchi, «è meglio che tutto resti avvolto nel mistero. E, tutto sommato, è ancora più affascinante».
(di Michele Ceparano, dalla Gazzetta di Parma del 09.04.2011)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.