IO, “FRATELLO” DI ROCCO DEI BOYS

Sul settimanale Il Nuovo di Parma viene dato spazio alla strana alleanza giornalista-ultrà: in questo articolo Gabriele Majo spiega perché lui, che passa per essere un nemico dei Boys e che ha sempre avversato la violenza, ha deciso di schierarsi senza remore dalla parte di Rocco, arrestato domenica all’Olimpico con l’amico di Sandri

strana coppia(gmajo) – Majo che difende a spada tratta uno dei Boys è un po’ come il padrone che morde il cane, deve aver pensato il buon Antonio Boellis quando ha deciso di dedicare alla curiosa vicenda un articolo sulla spalla destra della pagina sportiva del settimanale Il Nuovo di Parma in edicola da oggi, venerdì 11.11.11 (sulla ruota di Roma). Su stadiotardini.com, infatti, non ho mai fatto mancare delle “intemerate” contro gli Ultrà pramzàn ogni volta che ritenevo avessero commesso delle corbellerie (o peggio, vedesi Levico 2010…) da stroncare. Non ho mai nascosto, infatti, il mio manifesto contro la violenza, con il desiderio di una Curva Nord ripulita da eventuali “mele marce”, che si distinguesse dalle altre solo per le tante iniziative benefiche che indubbiamente fa. Da parmigiano mi dà un tremendo fastidio, infatti, vedere abbinati tifosi gialloblù ad episodi di cronaca nera. Se fossi stato in malafede o semplicemente prevenuto, come spesso sono stato accusato di essere, avrei potuto sfruttare la questione in cui è incappato Rocco dei Boys domenica all’Olimpicoarrestato per essere stato trovato a bordo dell’auto-arsenale dell’amico di Gabriele Sandri – per avallare le mie tesi con argomenti concreti e pesanti: ma, avendo sempre pubblicamente dichiarato di non essere contro i Boys a prescindere o un loro nemico – anche se spesso da alcuni di loro sono stato considerato tale – bensì un libero osservatore che dice con il massimo dell’onestà intellettuale quello che vede (se descrive) o quello che pensa (se commenta), ho avuto l’occasione per dimostrare che è vero, che non dico fandonie.

Continua la lettura all’interno

Archimmagine -007Queste, però, sono riflessioni che sto facendo adesso a freddo, ad alcuni giorni dai fatti, e dopo aver visto di essere diventato una notizia del settimanale cittadino e dopo aver letto i commenti (graditissimi) postati da Diogene e Claudio Mezzadri (Ci67) con i quali, in passato, c’erano state accese dispute: a caldo, cioè quando ho scritto il primo articolo sulla controversa vicenda, la cosa che più mi interessava era quella di poter in qualche modo contribuire a scagionare quello che io in coscienza ritengo essere un innocente, da accuse pesanti. E se sarò chiamato non avrò la minima difficoltà a testimoniare a Roma al processo del 26 gennaio prossimo, perché, come ho scritto in risposta a due lettori di stadiotardini.com l’altro giorno: “pensare che (Rocco dei Boys) possa rischiare la galera solo perché voleva passare uno striscione a degli altri tifosi affinché lo esponessero (dal momento che lui, per scelta ideologica non ha sottoscritto la TdT) mi fa venire i brividi. Viceversa se avessi avuto la consapevolezza che Rocco si fosse prestato a compiere gesti di violenza non avrei avuto la minima difficoltà a scriverlo, come ho fatto in passato. Rocco con quell’arsenale non c’entra nulla, secondo me. Rocco ha solo commesso la grave imprudenza di farsi dare uno strappo dalla persona sbagliata. Per questo, stavolta, non mi sento affatto di condannare né lui né i Boys di cui lui è esponente del Direttivo”.

è rocco dei boysL’imprudenza di Rocco dei Boys, quella di aver chiesto ed ottenuto un passaggio su quella macchina – probabilmente già nel mirino delle Forze dell’Ordine, magari anche per una delazione, appunto perché appartenente ad un amico di Gabriele Sandrinon può essere pagata con una sua condanna che sarebbe, a mio avviso, ingiusta poiché basata sul teorema degli inquirenti (veicolato tramite agenzia di stampa sulle pagine dei giornali, incluso quello locale) che ci sarebbe stata nell’occasione una sorta di santa alleanza tra ultrà, avversari sì, ma uniti dall’odio contro le FdO. Ragionevolmente non credo che le cose siano andate così (pur avendo io più volte scritto su questo portale che la nuova frontiera è appunto quella della contrapposizione Ultrà Uniti-FdO), sulla base del fatto che Rocco dei Boys avrà mille stadiotardini com lazio parma con toppa sulle magliedifetti, ma, per quello che lo posso conoscere, non è certo un guerrafondaio, né uno che armeggia con le “lame”, pur magari non tirandosi indietro se c’è da menare le mani. E poi c’è da tenere in debita considerazione la circostanza non trascurabile che proprio quel giorno all’interno dell’Olimpico le due Fondazioni Bagnaresi e Sandri stavano ricevendo una sorta di benedizione dal sistema calcio nazionale (Lega Serie A) che non si è opposta all’apposizione del logo comune delle due Onlus sulle casacche ufficiali di gara di Lazio e Parma. Aver ordito qualcosa di pericoloso proprio per quella gara sarebbe stato pure un grave danno d’immagine e senza BOYS RICORDANO SANDRIdubbio fuori logo, tra l’altro proprio nei giorni in cui si ricorda il 4° anniversario (che cade oggi, non a caso sul sito dei Boys è ricordato con una gigantografia) dalla morte violenta del “Gabbo”. Ciò non toglie che Negri aveva sulla sua auto una “Santa Barbara” bianca e la cosa rimane di una gravità assoluta e appunto da condannare. Così come da condannare sono i Drughi juventini autori di una razzia all’autogrill dell’area di servizio Chianti, con annesso pestaggio di un ultrà pisano (in MAJO DOPO LAZIO PARMAquindici contro uno, come lui stesso ci ha raccontato), magari solo perché il Pisa è nerazzurro come la loro odiata Inter. Situazioni che continuano a gettare ombre oscure sull’universo Ultrà, malgrado esistano, indubbiamente, pure componenti positive tipo quelli di loro che, e non sono pochi, si sono prodigati in queste ore a portare il proprio aiuto alle popolazioni colpite dall’alluvione. E’ questo l’aspetto che mi affascina dell’universo Ultrà, così come proprio non sopporto – e lo ribadisco pure in questa occasione – le “contaminazioni” violente.

L’essere stato domenica pomeriggio testimone diretto del passaggio in corsa dello majo testimonianzastriscione tra Rocco dei Boys e il torpedone del CCPC, come argomenta giustamente Diogene nel suo commento di ieri sera, mi ha consentito di ricostruire i fatti secondo quella che è la tesi difensiva degli arrestati, cioè che loro si trovassero in Via dei Gladiatori appunto per consegnare quello striscione a chi avrebbe potuto stenderlo sugli spalti, poiché in possesso della Tessera del Tifoso e dunque di trasformarmi da acerrimo nemico in inatteso ed insperato alleato. Se non ci fossi stato indubbiamente è vero, caro Diogene, avrei avuto maggiori difficoltà a scrivere quanto proposto: tuttavia è anche il ragionamento quello che può aver fatto la differenza. E appunto l’onestà intellettuale e la buona fede che ci metto sempre (anche quando parlo in termini critici di Ghirardi e di Leonardi, altra mia specialità, per capirci) e che ho sempre affermato essere le mie prime muse ispiratrici: l’idea di un Rocco gazzetta di parma 07 11 2011complice degli Ultrà laziali per un qualsiasi disegno criminoso per me non sta proprio in piedi. Viceversa quella volta, da Lei richiamata, dopo Parma-Napoli in cui volò un bancale in fronte a un questurino, mi bastò questo particolare (letto sulla Gazzetta di Parma, non gazzetta di parma 08 11 2011avendo assistito ai fatti di persona) per argomentare in un modo differente rispetto a domenica: l’idea, infatti, che i nostri Boys – simbolo di Parma, premiati al Sant’Ilario – si macchiassero di una simile nefandezza mi dava oltremodo fastidio. E il fatto o meno che striscioneavessi assistito ai fatti non cambiava di una virgola la mia opinione, perché lei ha ragione a dire che spesso la verità sta nel mezzo, ma le ferite di quel poliziotto erano una concreta prova che qualcosa di male era stato fatto dalla parte opposta. Io ho sempre detto che mi schiero nel mezzo, come un arbitro imparziale, e valuto: se ravviso anche da parte delle FdO dei comportamenti negativi non mi sputo certo nelle mani a scriverlo. Certo stavolta la mia visione “neutrale”, visto che collima al 100% angelo manfredini e rocco dei boyscon la linea difensiva di Rocco dei Boys, raccoglie dai simpatizzanti degli ultras pramzàn un indice di gradimento più alto del solito, ma vorrei che fosse chiaro che la mia buona fede è la medesima anche quando mi trovo a scrivere contro di loro. E il fatto di schierarmi a spada tratta oggi con Rocco dei Boys non significa che io rinneghi le mie precedenti campagne contro la violenza, che mi sono costate nel recente passato la manifesta antipatia anche di chi oggi apprezza il mio gesto spontaneo pro-Rocco. La mia condanna dell’aggressione all’extracomunitario in stazione (con circostanze similari, almeno nei giovane pisano raccontatermini numerici, a quella dei Drughi contro il pisano di domenica scorsa, cioè in tanti contro uno) dopo Parma-Bologna di due anni fa rimane uguale e inalterata – e lì, Diogene, ero testimone oculare diretto, anche se le mie impressioni divergevano con quelle poi tirate a mano dai protagonisti, a loro dire provocati – così come quella ancora più grave di Levico 2010 quando vennero cambiati i connotati ad uno spallino (pure in questa circostanza senza parità numerica delle forze in campo). Insomma la verità, cari Diogene e Ci67, non la pullman ccpc chianti estscrivo solo quando scrivo cose che condividete, ma anche quando scrivo cose che non condividete. O meglio: non scrivo la verità, ma quanto per frutto di ragionamento o esperienza diretta ritengo, in buona fede, essere verosimile e per questo mi piacerebbe venisse riconosciuta non la patente di nemico, ma appunto una certa onestà intellettuale alla quale per indole, credo, educazione e formazione, non ho mai abdicato. Neppure stavolta schierandomi senza alcuna fatica dalla parte dell’innocente (per me) Rocco dei Boys.

VERSO OLIMPICO CON CCPCDiogene osserva che se non fossi stato testimone diretto dei fatti avrei potuto cadere anch’io nella stessa trappola nella quale sono incappati, nell’occasione, gran parte dei miei colleghi che hanno scritto di questo supposto complotto in salsa lazialparmigiana. Come argomentavo prima, sicuramente avrei avuto maggiori difficoltà se non avessi vissuto dal vivo il momento epocale del passaggio di mano dello striscione, tuttavia non avrei messo in stand-by il cervello, ma avrei cercato di capirne di più, senza limitarmi alla prima vulgata o alla prima velina, o alla prima agenzia piovuta in redazione, come hanno fatto altri. Ma se lo hanno fatto non è perché volessero infangare i Boys (sulla Gazzetta di Parma, tra l’altro, non hanno neppure scritto che Rocco è un autorevole rappresentante del direttivo), quanto perché purtroppo il rocco dei boys con manfredini conferenza 09 11 2011giornalismo moderno ha tra i suoi mali l’eccessiva velocità di esecuzione, la mancanza di verifica e di approfondimento e direi persino di curiosità. Io, per esempio, ho trovato assai singolare che nessuno avesse avuto il mio medesimo istinto, una volta letto che era stato arrestato un non meglio identificato parmigiano 34enne all’Olimpico, di sapere subito chi diavolo fosse. Ho personalmente fatto un giro di telefonate nelle redazioni per spronare i colleghi a saperne di più… Si può poi anche riflettere sul perché il nome di Negri e la circostanza che fosse amico di Sandri, al contrario di quello taciuto di Rocco dei Boys, fossero stati subito dati in pasto alla stampa, ma credo che la spiegazione sia superflua e ci possa arrivare chiunque… Gabriele Majo

 

ADDENDUM,

il nuovo 11 11 2011LA STRANA COPPIA, IL GIORNALISTA E L’ULTRAS

di Antonio Boellis, da Il Nuovo di Parma dell’11.11.2011

Amici e nemici. Il giornalista e l’ultras. E’ la strana storia, o la strana coppia, nata dopo Lazio-Parma. Una vicenda contorta e rocambolesca allo stesso tempo. E’ domenica 5 novembre, allo stadio Olimpico si gioca Lazio-Parma. Prima del fischio d’inizio le due tifoserie hanno voluto sancire con uno striscione un gemellaggio in onore di Matteo Bagnaresi e Gabriele Sandri. Per due tifosi di Lazio e Parma, però, il pomeriggio dell’Olimpico si è trasformato in una cella del carcere. Federico Negri (ex amico di Sandri) e il parmigiano Rocco Marroni (membro del direttivo dei Boys Parma 1977) vengono arrestati perché nell’auto del primo i carabinieri ritrovano un piccolo arsenale: coltelli, chiave inglesi, martelli e adesivi contro la polizia. La notizia fa il giro dell’Italia in pochi minuti. Marroni viene scarcerato il giorno dopo, anche perché ai militari dice di non essere stato a conoscenza dell’arsenale rinvenuto nell’auto dell’amico laziale. La storia è credibile, anche perché il contrario è difficile da dimostrare. A sostenere l’alibi di Marroni ci pensa Gabriele Majo, noto giornalista professionista parmigiano, che è un testimone oculare di quanto accaduto domenica scorsa a Roma. A causa di alcuni articoli pubblicati in passato sul proprio sito (stadiotardini.com), Majo è considerato dagli ultras locali come un “nemico” storico. Un’antipatia viscerale tra due entità che hanno sempre detto quello che pensano, senza peli sulla lingua.
L’inimmaginabile succede ad inizio settimana: Majo scrive sul proprio sito una lunga arringa
difensiva a favore di Marroni
, sostenendo che l’unico scopo del tifoso era quello favorire il passaggio di uno striscione (“I vostri figli i nostri fratelli: ciao Bagna, ciao Gabriele”), poi esposto nel settore dei tifosi del Parma.
All’articolo di Majo fa seguito una calorosa stretta di mano di Marroni al centro sportivo di
Collecchio, dove i due si ritrovano alcuni giorni dopo, mettendo la parola fine a mesi di vecchie ruggini e incomprensioni; sancendo un’alleanza inconsueta nel mondo del calcio, quella tra un giornalista e un ultras.
Antonio Boellis (da Il Nuovo di Parma dell’11.11.2011)

 

ARTICOLI O CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

LAZIO-PARMA, UNA TOPPA SULLE MAGLIE PER LE FONDAZIONI BAGNARESI-SANDRI

L’OPINIONE DI MAJO DOPO LAZIO-PARMA 1-0. “VUOLE ASSISTERE ALLA PARTITA? PREGO SI TOLGA LE SCARPE…”

E’ ROCCO DEI BOYS IL 34ENNE PARMIGIANO ARRESTATO IERI ALL’OLIMPICO CON L’AMICO DI SANDRI

GIA’ 5.000 EURO RACCOLTI DAL “SISTEMA PARMA CALCIO” PER LIGURIA E LUNIGIANA

ROCCO DEI BOYS, IL RITORNO A COLLECCHIO

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “IO, “FRATELLO” DI ROCCO DEI BOYS

  • 11 Novembre 2011 in 18:09
    Permalink

    il mondo che cambia. complimenti all'ultras e ai giornalisti

    Matteo Pisa

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI