“IL MISTER” / ROTAZIONE? SI’, SED CUM IUDICIO

La spina dorsale, domani sera, deve vertere sulla conferma di Paletta, Biabiany e sulla scelta di Belfodil; non possono non giocare Fideleff (ancora a minuti zero in campionato), Ninis, Morrone e Pabòn. Su tutto il resto si può ragionare, senza rischiare in una fredda serata di dicembre giocatori non in condizioni ottimali. E Santacroce su twitter preannuncia d giocare (forse)

santacroce  su twitter(Il Mister) – Turnover o no? La domanda alla vigilia di Parma-Catania, match secco in programma per gli ottavi di Coppa Italia, è questa. E Roberto Donadoni, non il principale fautore degli avvicendamenti massicci, è rimasto piuttosto sul vago in conferenza stampa. “Qualche cambiamento ci sarà, ma questa è una partita vera”, ha detto il tecnico crociato. Ben conscio che quest’anno non vi sia la pressione sulla Coppa Italia posta dalla dirigenza in altre occasioni, ma che comunque non sia un appuntamento da steccare. Anche perché si tratterebbe di uno sforzo minimo con una classifica confortante alle spalle. E, in fondo, un accesso alle semifinali potrebbe permettere di avvicinarsi consistentemente al sogno di un ritorno in Europa che manca ormai dalla stagione 2006/07. Dunque, meglio andarci con i piedi di piombo. Per evitare figuracce come quella di un anno fa contro il Verona, quando il Parma-bis varato da Franco Colomba perse contro una formazione neopromossa in Serie B (seppur di alta classifica) che portò allo stadio Tardini un numero di tifosi superiore a quelli di casa (con tanto di disagi annessi). Rotazione sì, ma con giudizio…

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A mio avviso è necessario non rischiare in una fredda serata di dicembre i giocatori le cui condizioni fisiche non siano ottimali. Pertanto, oltre a Mirante e, ovviamente, Galloppa, lascerei a riposo anche Rosi, Valdés e Amauri. Senza dimenticarsi di Marchionni e Gobbi, sempre più imprescindibile data la totale mancanza di alternative sulla corsia di sinistra. Da confermare, invece, l’uomo che comanda la difesa (Paletta), il giocatore più pericoloso tra centrocampo e attacco (Biabiany) e la migliore alternativa al reparto avanzato (Belfodil). Sul resto, però, si deve e può lavorare. Se è impossibile prescindere dai tre titolari già citati, è altrettanto vero che non possono non giocare Fideleff (ancora a minuti zero in campionato), Ninis, Morrone e Pabòn. Tutto il resto è discutibile, Acquah potrebbe a mio avviso essere riproposto nel ruolo di esterno di centrocampo in un 3-5-2 dinamico come accaduto in buon profitto nell’amichevole estiva con la Sampdoria, magari a sinistra. Mentre davanti alla difesa cercherei di recuperare Musacci, il minimo indispensabile in cabina di regia. A complemento, sceglierei Benalouane e non Santacroce dal primo minuto (che pure, alla faccia del Saltimbanco che vorrebbe fosse vietata ai calciatori crociati la frequentazione dei social network, ha postato su Twitter la propria felicità per essere vicino al ritorno in campo, probabilmente dalla panchina aggiungo io) e penserei a un impiego di Palladino nel secondo tempo, considerando quanto sia rischioso far scendere in campo dal primo minuto due giocatori che non danno sufficienti garanzie dal punto di vista fisico, soprattutto in una serata nella quale la rotazione sarà presente. Ne uscirebbe il seguente undici di partenza (3-5-2): Pavarini; Benalouane, Paletta, Fideleff; Biabiany, Morrone, Musacci, Ninis, Acquah; Belfodil, Pabòn. Una formazione di certo non eccezionale e ricca di incognite, ma comunque sufficientemente competitiva contro un Catania che già una settimana fa contro il Cittadella ha dimostrato di puntare il giusto sulla Coppa Italia. E, dunque, potrebbe presentarsi al Tardini con un modulo speculare in luogo del tradizionale 4-3-3, presentando qualche novità di formazione e un certo turnover. Che partita sarà? La presenza di riserve potrebbe regalare subito qualche errore e quindi proporre un match ricco di gol. Ma, più probabilmente penso io, si rischia di arrivare a una battaglia di sfinimento, decisa dall’ingresso di qualche titolare nella ripresa. Già, secondo me di freddo ne prenderemo parecchio al Tardini. Ma, almeno, speriamo che serva a qualcosa…

 

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo ““IL MISTER” / ROTAZIONE? SI’, SED CUM IUDICIO

  • 12 Dicembre 2012 in 12:56
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    be effettivamente a guardare la forMazione si vede che ci tengono molto a passare il turno.

    ma andate a farvi tosare

    FIGARO

  • 12 Dicembre 2012 in 12:59
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    Boh, lasciamo fare all'altro mister.

  • 12 Dicembre 2012 in 13:28
    Permalink

    basta non contare delle cannelle e va bene anche oronzo cana'

    il presidente della Longobarda

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